Sturaro-Catania storia d'amore nata 10 anni fa

di Daniele D'Alessandro

Ecco perché l’ex centrocampista della Juventus ha scelto di giocare ai piedi dell’Etna

19 Gennaio 2024

A Catania è esplosa la Stefano Sturaro-mania. I tifosi rossazzurri sono letteralmente impazziti per il colpaccio di calciomercato messo a segno dal presidente Ross Pelligra.
Un acquisto sensazionale, inaspettato, che ha mandato in visibilio il popolo dell’Elefante come non accadeva da tempo. Cartoline firmate, selfie, già addirittura le magliettine personalizzate comprate allo store: cronaca di una piazza innamorata del suo nuovo beniamino.

Sturaro-mania a Catania

Sì, perchè Sturaro è un top player, un extralusso per la Serie C. Quattro scudetti, quattro Coppe Italia e una Supercoppa Italiana con la Juventus, con due finali di Champions League in saccoccia condite da un salvataggio miracoloso su James Rodriguez in semifinale contro il Real di CR7 e un goal nientepopodimeno ad un certo Manuel Neuer col Bayern Monaco nel 2016. Mica male.

Stefano Sturaro all’arrivo all’aeroporto di Catania

Sturaro, il primo goal in A contro Lodi e il 27 di Biagianti

Era destino che le strade di Sturaro e del “Liotru” si incrociassero. Sapete perché? La data da segnare in rosso è quella del 2 marzo 2014. In Serie A si gioca Genoa-Catania. Proprio in quel match il giovane Stefano, allora 20enne e poi divenuto bandiera-capitano del “Grifone”, sigla il primo goal in assoluto tra i grandi proprio alla formazione etnea. Proprio contro Francesco Lodi, colui che lo ha accolto in rappresentanza della società rossazzurra all’aeroporto di Fontanarossa allo sbarco in Sicilia.

Curiosità: Sturaro ha sempre indossato il numero 27. Due cifre che per la Catania calcistica significano soltanto un nome: Marco Biagianti. Il capitano, la bandiera, il simbolo per antonomasia degli anni 2010 del club. Analogia romantica, che stuzzica.

Dal football americano al tonno da 60 kg: le passioni di Sturaro

Stefano Sturaro sarà il guerriero del centrocampo di Cristiano Lucarelli. Un mastino, pronto agli scontri e ad arare il campo proprio come il suo idolo Peyton Manning. Non vi spaventate se il nome non vi dice nulla, tranquilli. Già, perché parliamo di football americano – una delle grandi passioni del classe 1993 – e del suo idolo, uno dei migliori quaterback di sempre.

Catania è la città dell’Etna, vero, ma anche del mare. Perfetta dunque per chi, come Sturaro, ama alla follia la pesca. Leggenda narra – e lui pare vantarsene come fosse un trofeo – che nella sua Sanremo – a proposito, fan sfegatato del Festival e del genere rap – abbia pescato un tonno da oltre 60 kg.

Catania è già pazza di lui: i presupposti per un matrimonio felice e vincente ci sono tutti. Adesso, parola al campo.

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