Superbonus e bonus edilizi cosa cambia

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri pone significative limitazioni per tutti i provvedimenti edilizi esistenti

27 Marzo 2024

È arrivato a sorpresa nel corso dell’ultimo Consiglio dei Ministri – non era all’ordine del giorno – e porta con sé una serie di novità per “eliminare i mal di pancia degli Italiani” parafrasando le parole del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Il nuovo decreto legge sui bonus edilizi, che entrerà in vigore nei prossimi giorni, prevede una serie di importanti tagli e cambiamenti. Il governo cerca così di correre ai ripari, riducendo i costi e le frodi ed evitando nuovi sforamenti dei conti.

Si registrano infatti numeri da record per i lavori realizzati con il Superbonus. Stando ai dati del report Enea, aggiornato con quelli relativi al mese di febbraio 2024, l’importo totale degli investimenti legati al Superbonus è arrivato a oltre 114 miliardi di euro, ben 7 miliardi in più rispetto al mese di gennaio, su oltre 480 mila interventi di efficientamento energetico.

Bonus edilizi, cosa cambia

Eliminati lo sconto in fattura e la cessione del credito da tutti i provvedimenti che ancora lo prevedevano. E ancora: tolta anche la cosiddetta “remissione in bonis” che consentiva di avere tempo fino al 15 ottobre per la consegna di tutta la documentazione necessaria per i bonus, con una sanzione di 250 euro. Ora ci sarà tempo solo fino al 4 aprile per inviare all’Agenzia delle Entrate tutti i dati relativi alle spese del 2023.

Chi potrà ancora usare sconto in fattura

Sembrerebbe che per i lavori antecedenti all’entrata in vigore del nuovo decreto restino valide le vecchie regole. Tuttavia, proprio la mancata entrata in vigore del provvedimento, lascia ancora spazio a molti interrogativi.  

Ad esempio, per i lavori non ancora iniziati, ma con contratto già firmato, valgono le vecchie o le nuove regole? Per rispondere a questo e a molti altri quesiti si attende la pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, che dovrebbe avvenire a breve.

Nuovi obblighi e sanzioni

Si potrà accedere ai bonus edilizi solo presentando una dichiarazione preventiva. Si dovrà pertanto comunicare di voler accedere ad un determinato bonus prima di aver inviato le fatture una volta che i lavori sono avviati.

Due le tipologie di sanzioni previste per chi non rispetta il nuovo obbligo: una multa di diecimila euro se i lavori sono già iniziati, la decadenza del bonus edilizio in caso di lavori ancora non avviati.

Crediti d’imposta, le novità

Il nuovo decreto stabilisce importanti novità anche sui crediti d’imposta legati ai bonus edilizi. Infatti, questi potranno essere sospesi o del tutto congelati.

La sospensione riguarda chi ha debiti con lo Stato relativi a imposte erariali oppure ad atti dell’Agenzia delle Entrate, per più di 10mila euro. Si parla invece di congelamento del credito nei casi in cui l’entità del debito superi l’importo dei 10mila euro, i termini di pagamento siano scaduti e non ci siano provvedimenti speciali in corso come una sospensione o piani per il pagamento a rate del debito. Ciò significa che i crediti non potranno essere riscossi finché non sarà saldato il debito.

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