Un murale per Pio La Torre a Palermo

L’opera sarà realizzata da Igor Scalisi Palminteri all’Iti Vittorio Emanuele III e verrà inaugurata il 29 aprile

14 Marzo 2024

Il modo migliore per non dimenticare due vittime di mafia? Dipingere i loro volti sul muro di una scuola. Sarà inaugurato il 29 aprile, alla vigilia dell’anniversario dell’assassinio di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo, il murale che Igor Scalisi Palminteri realizzerà all’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo. Ma toccherà agli studenti scegliere uno dei tre bozzetti dell’artista presentati durante un’iniziativa pubblica a cui ha partecipato anche Franco La Torre, figlio del sindacalista ucciso da cosa nostra.

“La mafia è il braccio di una parte della classe dirigente. L’esplorazione della rete di relazioni tra mafia, affari, politica e corruzione – afferma Vito Lo Monaco, presidente emerito del centro studi Pio La Torre, tra i promotori di questa iniziativa – è il motivo dell’impegno antimafia di Pio e di quei magistrati che hanno peso la vita in questa battaglia. Non dobbiamo dimenticare che l’organizzazione criminale, senza protezione politica, non è mafia e su questo terreno chi ha tentato di esplorare questo rapporto, queste relazioni non ce l’ha fatta. Parlo di tanti magistrati, poliziotti, giornalisti”.

“Il nostro percorso con il progetto educativo antimafia che si è appena concluso, – sottolinea Loredana Introini, presidente del centro Pio La Torre – lo testimonia con le 115 scuole e alcune case circondariali del Paese che ci hanno seguito e con le quali abbiamo interagito, creando dibattito, riflessioni e risvegliando coscienze. Questa è un’altra tappa di questo nostro impegno che ci vede presenti e attenti a mettere in pratica la legalità nel segno della memoria”.

Per realizzare l’opera, che nasce da un’idea di Franco La Torre, figlio di Pio, è stato formato un comitato per la raccolta dei fondi costituito da diverse personalità della società civile. Gli studenti dell’istituto sono parte attiva del progetto attraverso un percorso trasversale di educazione civica con l’obiettivo di far conoscere loro la figura del sindacalista ucciso dalla mafia.

La scelta di realizzare il murale proprio all’Iti Vittorio Emanuele III non è casuale. Lì si è formato Pio La Torre, ma non solo lui.

“Intitolare questa scuola a Pio e Rosario è il segnale che la scuola si fa concretamente luogo in cui la formazione diventa impegno antimafia. Cambiare il suo nome non è solo ribadire che non si può ricordare un regnante che ha sostenuto il fascismo e le leggi razziali, ma è un segnale di condivisione dei valori si chi ha creduto nella giustizia e nella democrazia. L’emozione più grande di oggi è stata accorgersi e toccare con mano l’emozione di un passaggio importante, come di testimone, capace di rompere con un passato buio nel quale nessuno può più rivedersi e rispecchiarsi”.

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