Villino Favaloro 23 anni dopo, quando visitarlo

video di Elian Lo Pipero

Riaperto il gioiello Liberty a Palermo, ospiterà il Museo digitale di fotografia della Sicilia. Quando visitarlo?

23 Marzo 2024

Dopo 23 anni riapre il Villino Favaloro di piazza Virgilio a Palermo. Il gioiello Liberty ospiterà il Museo digitale di fotografia della Sicilia e sarà aperto al pubblico da martedì 26 marzo.

Sono giunti a termine i lavori di restauro curati dal Centro regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione. Iniziati nel 2019, per un importo complessivo pari a 1,7 milioni di euro del Pon “Cultura e sviluppo”, hanno portato alla realizzazione di un percorso multimediale e di realtà aumentata, con schermi interattivi e monitor touch screen. Un viaggio nel tempo, nella Palermo di una volta

All’inaugurazione erano presenti il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, il dirigente generale del dipartimento Mario La Rocca e la responsabile del centro del catalogo Laura Cappugi.

La rinascita del Villino Favaloro

Il Villino Favaloro è stato costruito tra il 1889 e il 1891 su progetto di Giovan Battista Filippo Basile, come punto di incontro tra stilemi tardo medievali e rinascimentali in equilibrata sintesi stilistica delle tendenze sperimentali del geniale architetto. I pannelli a mosaico del piano superiore e della sala pompeiana sono verosimilmente opera di Carmelo Giarrizzo. I modi e le formule liberty risalgono ad alcuni interventi del 1903 a cura di  Ernesto Basile, lo stesso che nel 1914 ha effettuato l’ampliamento del Villino con la costruzione del torrino belvedere. Le decorazioni pittoriche interne e i mosaici sono stati realizzati da Salvatore Gregorietti.

“Questo gioiello architettonico nel cuore della città torna a essere patrimonio di tutti – commenta il presidente della Regione, Renato Schifani – diventando museo di se stesso, tappa di un ideale itinerario dell’Art Nouveau che rappresenta una peculiarità tutta palermitana. Ma non solo: Villino Favaloro diventa custode della storia, ospitando preziose immagini che ricostruiscono oltre un secolo della nostra Isola”.

“Viene finalmente restituita alla pubblica fruizione un’opera architettonica di grande pregio, tappa essenziale dell’itinerario Liberty a Palermo – sottolinea l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – e viene assicurata la giusta valorizzazione alle collezioni fotografiche del Centro regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione, in un’esposizione permanente in grado di narrare la storia della fotografia in Sicilia e la memoria culturale della Regione”. 

Un assaggio del museo

È stata realizzata la musealizzazione di una parte dell’archivio fotografico storico del Centro, selezionando i beni più rappresentativi e di maggiore valore artistico: negativi e positivi su lastra e pellicola risalenti ad un periodo compreso tra il 1854 e il 1970; album appartenenti alle famiglie dell’aristocrazia siciliana e all’alta borghesia, tra cui i Florio; apparecchiature fotografiche di fine Ottocento.

Ma non è tutto. Con un altro intervento di oltre 900 mila euro grazie al Pon “Cultura e sviluppo”, è stato curato l’allestimento multimediale e immersivo, affidato a Vodafone Business ed Ett, per integrare e potenziare il sistema espositivo. 

Il Centro ha curato i contenuti dedicati alle varie tematiche: storia delle tecniche fotografiche, i fotografi del Grand Tour, la fotografia tra naturalismo e pittorialismo, la storia della ritrattistica, i grandi fotografi siciliani, la documentazione fotografica legata allo sviluppo industriale e alla riforma agraria. 

Un’app con testi e immagini guiderà il visitatore alla comprensione del percorso di visita lungo il piano rialzato e il primo piano, diversi exhibit con art wall, touch interattivi, ricostruzioni virtuali consentiranno di viaggiare nel tempo attraverso gli scatti fotografici di Sommer, Sevaistre, Incorpora, Interguglielmi, Benedetto ed Eugenio Bronzetti, i Seffer. 

Apertura e orari delle visite

Il Museo regionale della fotografia sarà fruibile dal 26 marzo, dal martedì al sabato dalle 9 alle 13, ultimo ingresso alle 12.15; aperture straordinarie la prima e la terza domenica del mese. Prezzi dei biglietti: 2 euro (intero); un euro (ridotto); ingresso gratuito la prima domenica del mese.

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