Più bambini in Italia? Un aiuto dai bonus

Quali sono le cause del calo demografrico? La carenza di posti negli asili nido è un fattore, soprattutto in Sicilia

25 Gennaio 2024

La situazione demografica dell’Italia? I dati dell’Istat parlano chiaro. C’è una diminuzione delle nascite e di conseguenza la popolazione è sempre più anziana. Nel 2022 le nascite sono scese sotto i 400.000, mentre le morti sono state 700.000. Il numero dei nuovi nati è diminuito del 30,6% dal 2008.

Gli immigrati hanno contribuito a mitigare il bilancio, ma il problema resta e tra le cause c’è la carenza di servizi all’infanzia, come gli asili nido. Secondo un sondaggio, la mancanza di questi servizi rappresenta un ostacolo per molti italiani nel decidere di avere figli.

In crescita gli asili nido, ma ancora insufficienti

Sebbene il numero di posti negli asili nido stia aumentando, il numero complessivo è ancora troppo basso. Nel 2021, c’erano 28 posti ogni 100 bambini sotto i tre anni, un leggero aumento rispetto all’anno precedente. Tuttavia, questo aumento è dovuto principalmente al calo della popolazione potenziale, non a un reale incremento dell’offerta.

L’obiettivo dell’Unione Europea per gli asili nido è arrivare al 45% dei posti disponibili per ogni 100 bambini. Attualmente, l’Italia si trova intorno al 33%, ma nessuna delle 20 regioni italiane raggiunge la quota fissata nel 2022. Inoltre, ci sono grandi disparità tra diverse regioni. Così se al Nord ci sono alcune province dell’Emilia-Romagna e altre città come Perugia, Trieste e Firenze con una copertura superiore al 45%, al Sud e nelle Isole si raggiungono livelli minimi di copertura che toccano il 16%.

Gli asili nido in Sicilia

La spaccatura della Penisola vede il Nord-ovest prossimo all’obiettivo con il 31,5%, mentre il Sud e le Isole, sebbene in miglioramento, ancora distanti, rispettivamente con il 16% e il 16,6%. In particolare, in Sicilia anche le grandi città hanno una copertura di asili nido inferiore alla media: si va da Catania con l’8,4% a Messina (7,3 %). Poco sopra questa soglia capoluoghi come Palermo e Ragusa, con percentuali comprese tra il 10% e il 15%.

Meno figli? Ecco i bonus per le famiglie

Il governo sta cercando di affrontare la crisi demografica con misure come il bonus asilo nido e la decontribuzione per le madri di almeno due figli. Tuttavia, per garantire a più famiglie l’accesso a tali servizi, è necessario aumentare il numero di posti disponibili negli asili. Questo deve avvenire attraverso il potenziamento delle strutture e non solo in risposta alla crisi demografica.

Il bonus per le mamme lavoratrici

Il Bonus mamme lavoratrici 2024 prevede uno sconto totale, fino a 3.000 euro annui, sui contributi previdenziali a carico delle mamme lavoratrici, a partire dal secondo figlio. Il bonus sarà applicato agli stipendi dal 1 gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. Tuttavia, non tutte le mamme possono accedere a questa agevolazione.

Per poter beneficiare dello sconto, le mamme lavoratrici devono possedere alcuni requisiti. Ad esempio, devono avere almeno due figli per poter accedere al bonus fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo. Invece, per le mamme con tre o più figli, il bonus verrà applicato fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo. È importante sottolineare che il bonus non sarà disponibile per le mamme che hanno solo un figlio, anche se disabile.

Inoltre, per poter accedere all’agevolazione, le mamme lavoratrici devono essere dipendenti pubbliche o private, con un contratto a tempo indeterminato, anche part-time. Sono escluse dal bonus alcune categorie, come le lavoratrici domestiche, le pensionate, le lavoratrici a tempo determinato, le libere professioniste, le disoccupate e le collaboratrici occasionali.

Non sarà necessario fare richiesta per ottenere il Bonus mamme 2024. Si prevede che il datore di lavoro riconoscerà l’agevolazione automaticamente a partire da gennaio 2024 fino a dicembre 2024 per le mamme di due figli e fino a dicembre 2026 per le mamme di tre o più figli.

Il bonus asilo nido

Importante l’incremento dato al bonus asilo nido per il 2024. L’obiettivo del governo è quello di incentivare le famiglie a usufruire dei servizi di asilo nido, avvicinandole alla gratuità di tali strutture.

Il contributo per sostenere l’iscrizione ai nidi viene aumentato di 2.100 euro, passando da un massimale di 3.000 a 3.600 euro, per i nuclei familiari con Isee fino a 40.000 euro che accoglieranno un neonato.

Questo incremento si applica specificamente ai nuclei familiari con figli nati dopo il 1° gennaio 2024, a condizione che nel nucleo familiare sia presente almeno un altro figlio di età inferiore a 10 anni e che l’Isee non superi i 40.000 euro.

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