Venezia-Palermo missione impossibile? Ecco le più grandi rimonte

di Roberto Chifari

Chi è riuscito a ribaltare il risultato ai playoff? Grandi imprese anche dei rosanero, ma non c’era in ballo la promozione

24 Maggio 2024

Finché c’è partita, c’è speranza. A Venezia ci vorrà il miglior Palermo della stagione, dovrà essere in grado di fare una remuntada e vincere con almeno due gol di scarto. Qualunque altro tipo di risultato premierebbe il Venezia. Niente calcoli stasera (venerdì alle 20,30) al Penzo, ma solo orgoglio e sacrificio. Un’impresa difficile, ma non impossibile e il calcio è bello proprio perché è in grado di regalare emozioni uniche. E se la cabala può venire in supporto dei tifosi rosanero, c’è un pallone rotondo e imprevedibile. Ci sono storiche imprese sportive di squadre che all’andata sotto nel punteggio e con lo sfavore dei pronostici sono riuscite poi, in 90 minuti a ribaltare la gara di andata. 

Se in Champions o in Europa League ci sono diversi episodi a testimoniare le rimonte più belle, in serie B bisogna cercare negli archivi degli ultimi vent’anni, ovvero da quando sono stati introdotti i playoff.

Nella stagione 2005/2006 Mantova e Torino si giocano la finale playoff per accedere direttamente alla serie A: l’8 giugno 2006 si gioca a Mantova, i padroni di casa guidati da Mimmo Di Carlo vincono 4-2. Il ritorno tre giorni dopo al Delle Alpi di Torino è una formalità perché il Mantova ha un piede e mezzo in serie A, per passare il Torino dovrebbe segnare tre reti, eppure il miracolo granata si avvera: in 90 minuti Rosina e Muzzi portano il punteggio sul 2-0 per il Toro. Si va ai supplementari i granata insistono, cercano di chiudere la pratica ma il muro biancorosso regge. Segna Davide Nicola al 95′, il Mantova replica sei minuti dopo con Poggi, ma per i lombardi non basta perché nonostante 210 minuti di gara complessivi e il risultato fissato sul 5-5 passa il Toro per aver segnato due reti fuori casa nella partita di andata. 

Nella stagione 2018/2019 altra finale playoff, stavolta a giocarsi la serie A sono Cittadella e Verona nel derby tutto veneto. All’andata al Tombolato vincono i padroni di casa per 2-0, tre giorni dopo a Verona, l’Hellas sfodera una prestazione super. In vantaggio dopo 27 minuti, raddoppiano al 66esimo minuto della ripresa. Il Cittadella di Venturato perde le staffe e rimedia due doppi gialli nel giro di quindici minuti. In 9 contro 11, i padovani provano a mettere su le barricate per arrivare ai supplementari ma i gialloblù di Aglietti trovano la rete del 3-0 al minuto 83 con un gol di Laribi. Tre a zero al Bentegodi e a far festa è tutta Verona

Un anno dopo la protagonista è un’altra squadra veronese, il Chievo Verona vince 2-0 la semifinale di andata contro lo Spezia di Vincenzo Italiano. Tre giorni dopo al Picco, la squadra spezzina firma un capolavoro: va in gol dopo appena due minuti di gioco. All’inizio del secondo tempo lo Spezia si butta in avanti e trova due gol nel giro di tre minuti concludendo una rimonta perfetta. Il Chievo prova a ritornare in gara, ma trova il gol del definitivo 3-1 al 93esimo minuto. Alla fine lo Spezia arriverà in finale dove affronterà il Frosinone battendolo e approdando nella massima serie. 

E se guardiamo in casa nostra? Anche il Palermo è stato protagonista di un paio di rimonte storiche. Nella stagione 2005/2006 in serie A al Barbera alla fine del primo tempo perde 3-0 contro la Roma di Spalletti per i gol di Taddei e la doppietta di Mancini. All’ingresso in campo nel secondo tempo la squadra di Papadopulo cambia anima e recupera lo svantaggio, grazie ai gol di Di Michele, Biava e Barone. Finisce 3-3 e quel giorno chi era allo stadio racconta di essersi divertito.

Ma c’è un episodio ancora più indietro nel tempo ed è datato 6 settembre 1964, alla Favorita si gioca il primo turno di Coppa Italia in partita secca. I calabresi vanno in vantaggio dopo 15 minuti di gioco su rigore, trovano il secondo e il terzo gol all’inizio della ripresa con una doppietta di Orlandi. La pratica sembra chiusa ma i rosanero, allenati dall’ungherese László Székely, trovano al 70esimo minuto l’orgoglio ferito e in 17 minuti recuperano la più pazza delle partite: segnano Rossano, De Bellis e Raffin. Si va ai supplementari, i rosa attaccano e trovano il quarto gol con Cipollato al 110 minuto. 

La storia dice che recuperare non è impossibile e nella stagione in cui il Palermo ha subìto 9 volte la rimonta degli avversari, forse è arrivato il momento di invertire il trend. 

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