Nuovi ospedali, ma i medici ci sono?

In Sicilia in arrivo strutture sanitarie con i fondi del Pnrr. Però non tornano i conti

24 Dicembre 2023

Dai fondi del Pnrr uno spiraglio per salvare la sanità siciliana. Le risorse saranno impiegate per colmare le tante falle strutturali ma anche per creare nuove realtà. Fra queste gli ospedali di comunità o di prossimità (uno ogni 110.000 abitanti), che avranno una funzione intermedia tra le cure a domicilio e i ricoveri ospedalieri, e le case di comunità (1 ogni 32.000 abitanti), strutture socio-sanitarie per la presa in carico di persone affette da patologie croniche e fragili.

Sanità in Sicilia, nessuna assunzione coi fondi del Pnrr

I fondi del Pnrr, però, non potranno essere impiegati per l’assunzione di nuovo personale, dunque non saranno un rimedio alla fuga di cervelli e alle carenze di organico. Il rischio, come avverte in questo video Toti Amato, presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, è che si costruiscano cattedrali nel deserto, ovvero strutture moderne ma prive di personale adeguato.

“I fondi del Pnrr non sono destinati all’assunzione di personale – spiega Amato -. Non si risolve dunque la piaga della fuga di cervelli, per cui non solo i medici, ma anche gli infermieri emigrano, sia nel resto d’Italia che all’estero. È un problema perché i nostri professionisti sono qualificati e ricercati. Se si considerano già le spese che la Sicilia affronta per la formazione è una perdita enorme, soprattutto per un territorio come il nostro che non gode di un’ottima economia. Il paradosso è che mentre i nostri medici emigrano, noi li importiamo dall’estero, da Paesi come Argentina e Cuba”.

Secondo l’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe, la Sicilia è in coda alla classifica in Italia per rapporto tra infermieri e medici. Il dato medio del Paese è di 2,4 infermieri per ogni medico, in Sicilia è di 1,83. Un dato distante anni luce rispetto a quello della Provincia autonoma di Bolzano che è di 3,3. Nell’Isola, i medici dipendenti sono 2,06 ogni mille abitanti, sotto la media nazionale che è di 2,11 medici/mille abitanti.

Nuovi ospedali in Sicilia coi fondi del Pnrr

In Sicilia, secondo quanto progettato dalla Missione 6 (salute) del Pnrr, dovranno sorgere nuove realtà entro 30 giugno 2026. L’obiettivo è garantire l’equità sostanziale dei cittadini nel loro bisogno di assistenza, garantire un’offerta adeguata in termini di prevenzione e cura, eliminare il divario tra nord e sud.
Nell’Isola saranno 155 le Case di comunità, sette in più di quelle richieste dal Pnrr. Gli Ospedali di comunità saranno 53, mentre sarà realizzata una Centrale operativa territoriale in più, rispetto alla richiesta di 49. L’obiettivo di queste centrali è di collegare e coordinare i servizi domiciliari con i vari servizi territoriali, socio sanitari, ospedalieri e di emergenza. Le strutture saranno realizzate ex novo o recuperando immobili abbandonati.

I fondi del Pnrr per ristrutturare gli ospedali siciliani

In attesa che i fondi del Pnrr vengano impiegati, alcuni ospedali siciliani cadono a pezzi. Ben quattro, secondo una recente indagine di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, sono in coda alla classifica dei nosocomi più efficienti. Due sono a Palermo (Civico e Villa Sofia–Cervello), uno a Messina (Papardo), uno a Catania (Cannizzaro).

“Ci dispiace leggere classifiche tanto impietose – aggiunge Toti Amato -, ma sono convinto che i fondi del Pnrr saranno impiegati proprio per rimettere a norma le strutture”.

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